Avventura educativa e nuove fragilità
9 Settembre 2019
Il nuovo anno scolastico per i docenti di religione cattolica della diocesi di Lecce inizia con un corso di aggiornamento che li porta riflettere su quella che per loro è sempre una nuova avventura educativa e le nuove fragilità che accompagnano questo arduo compito professionale.
Ad aprire il primo giorno di lavori è intervenuto Mons. Seccia, l’arcivescovo di Lecce, che ha invitato fermamente i docenti ad un impegno serio, costante e competente.
Le relazioni del primo giorno si sono concentrate proprio sul ruolo dell’insegnante, in genere, e di quello di Religione Cattolica in particolare, finalizzato ad accompagnare gli studenti nella loro fase di crescita e di formazione globale. Don Flavio De Pascali ha chiarito, alla luce dei Padri del Deserto e del Magistero recente, proprio il difficile compito di stare accanto al ragazzo e giovane di oggi nel discernimento umano e spirituale, in vista di una formazione globale.
Della realtà giovanile ha parlato il Dottor De Semeis, psichiatra, che ha ripercorso tutte le fasi della crescita e dello sviluppo in funzione dell’identità della persona. Un particolare approfondimento lo ha dedicato al mondo giovanile e alle nuove fragilità che portano i ragazzi ad essere diversi rispetto al passato.
La seconda giornata ha visto la presenza del professor Andrea Porcarelli, dell’Università di Padova, che ha presentato le competenze pedagogiche, comunicative, quelle che ha definito le capacità maieutiche che un docente dovrebbe avere, proprio di fronte ad uno scenario educativo nuovo.
Si tratta di una connotazione tutta nuova della scuola.
In questa realtà cambia non solo lo stile di insegnamento o la ricerca di competenze da costruire insieme, sta anche cambiando la percezione dell’identità dello studente che anima il pianeta scuola e questo tempo. Don Roberto Massaro, moralista della Facoltà teologica Pugliese di Molfetta, è tornato su questo tema nelle sue diverse sfaccettature: dall’identità virtuale e alle relazioni liquide che influenzano la coscienza della persona che si sta formando e che si trova di fronte al bombardamento di tante verità sparate continuamente dalla Rete.
Sul mondo giovanile ha avuto di riflettere anche la Chiesa attraverso il Sinodo dei Giovani e proprio sul frutto di questa assemblea si è concentrata la riflessione di don Luca De Santis secondo il quale è proprio lo strumento sinodale che sta caratterizzando il pontificato di papa Francesco. Le assemblee sinodali stanno tornando ad essere un ritorno al popolo come soggetto da ascoltare e da rendere partecipe della vita della comunità.
Le due giornate si sono concluse con la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Lecce alla presenza dei docenti, dirigenti scolastici e del dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale, dottor Vincenzo Melilli. A tutti loro e agli studenti si è rivolto Mons. Seccia per augurare a tutti un buon anno scolastico.
(Pubblicato su portalecce.it il 9.9.2019)





























































