La Bibbia Ebraica
6 Dicembre 2025La fonte di questo materiale deriva dalla prima scheda elaborata congiuntamente dalla Conferenza Episcopale Italiana e le Unione delle Comunità Ebraiche italiane.
Questa prima scheda rappresenta un’introduzione dettagliata alla Bibbia Ebraica e al suo canone. Il testo identifica il corpo scritturale ebraico come il Tanakh (nome che gli Ebrei danno al Primo Testamento) spiegando che questo è l’acronimo delle sue tre sezioni fondamentali: la Torah (Pentateuco), i Neviim (Profeti) e i Ketuvim (Scritti o anche Agiografi).
Viene data particolare enfasi alla Torah, descritta come la fonte essenziale del comportamento religioso e oggetto di uno studio continuo che costituisce un obbligo fondamentale per gli ebrei. Le fonti poi mettono in relazione le Scritture ebraiche con la Bibbia cristiana, specificando che il Tanakh forma l’Antico Testamento ma evidenziando le differenze dovute all’inclusione di Libri Deuterocanonici (i libri scritti in origine in Greco Koinè) nel canone cattolico.
Infine, il documento riafferma la prospettiva cristiana sull’insostituibile importanza e sul valore perenne di questi testi sacri per la comprensione della salvezza, come espresso dal Concilio Vaticano II.
Il tutto è stato rielaborato grazie a NotebookLM

